Un mondo unico e genuino, nascosto in mezzo alle Dolomiti e protetto da esse per secoli dalle invasioni e dagli influssi esterni, un mondo sviluppato in una terra completamente autonoma, con la propria lingua, cultura, cucina, folclore ed artigianato: questa è l’antica Ladinia, territorio costituito dalla Val di Fassa, Val Badia, Val Gardena, Valle d’Ampezzo e Livinallongo, che ancora al giorno d’oggi, nonostante l’arrivo delle tecnologie all’avanguardia e il boom turistico, rispetta rigorosamente le vecchie tradizioni. Nonostante l’ottima conoscenza dell’italiano e del tedesco, nella maggior parte delle famiglie locali viene ancora parlato il ladino, lingua retoromanza che risale al latino volgare mischiato con le lingue retiche e noriche dei popoli locali e parzialmente influenzato dal tedesco. In ogni vallata della Ladinia il ladino si presenta in forme diverse ed uniche: in Val di Fassa si chiama fascian.
Ma per scoprire di più sulla storia e sulla straordinaria cultura ladina vi invitiamo a visitare i vari musei della valle di Fassa:
Un altro modo più facile ed interessante per conoscere la cultura ladina è semplicemente quello di visitare a piedi i vari paesi della valle, guardarsi attorno scoprendo qua e là i nomi delle case e negli affreschi sui muri troverete le tracce della vita quotidiana di una volta amalgamata alle vecchie leggende locali. Uno spettacolo da non perdere per la completa immersione nella cultura ladina sono le numerose processioni e sfilate che accompagnano d’estate quasi ogni festa: immancabile appuntamento estivo è sicuramente la Gran Festa da d’Istà, durante il quale non mancheranno costumi tradizionali, bande musicali, folklore e cucina tipica ladina.
Nel paesaggio culturale del Trentino, i castelli, con le loro possenti architetture, rappresentano un tratto distintivo e qualificante del territorio. La posizione del territorio, tra le terre germaniche e la Pianura Padana, ha favorito la costruzione dei castelli nel corso dei secoli. Molti di essi si trovano in posizioni strategiche rispetto alle vallate ed ai percorsi che attraversano le Alpi, ideali per il controllo dei traffici e la difesa dei possedimenti. Alcuni dei castelli, come il Castello del Buon Consiglio di Trento, Castel Beseno sopra Calliano o Castel Thun in Val di Non, sono in mano pubblica ed ospitano musei ed esposizioni. Altri servono ancora oggi come abitazioni, alcuni dei quali sono comunque in parte visitabili.
Per approfondire le vostre conoscenze riguardanti l’arte, la scienza, archeologia e storia vi suggeriamo:
Non lasciatevi inoltre sfuggire un assaggio dei tipici piatti ladini per viziare anche il palato con il colorito locale: gustosa zuppa d’orzo, saporite fortaes, succulenti cajoncie, sostanziosi secondi di selvaggina e tanto altro. Si potrebbe scrivere ancora tanto sulla stupefacente cultura ladina: sull’arte e sull’artigianato, sulle eccezionali tradizioni della lavorazione del legno e tessitura, ma per capire quanto è particolare ed unica dovete venire e vedere tutto con i vostri occhi!