Luoghi incantevoli, dove i profumi della natura e gli ampi panorami invitano a ritrovare ritmi più lenti, in armonia con l’ambiente, per assaporare con tutti i sensi le emozioni che solo le alte vette dolomitiche sono capaci di donare: in Val di Fassa tutto questo è possibile! Se siete a Cèsa Planber siete nel posto giusto: potrete partire direttamente a piedi dalla nostra casa per fantastici trekking d’alta quota e scoprire le bellezze della nostra valle (clicca sopra il titolo per scoprire tutti i dettagli del percorso):
– SASS PORDOI E PIZ BOÉ
Descrizione: dalla nostra casa si raggiunge il Passo Pordoi (12km) oppure la cabinovia Canazei-Pecol n. 101 (20 mt)
Il Piz Boé, l’unico tremila del Gruppo del Sella, è una delle cime più frequentate delle intere montagne delle Dolomiti. Con il suo caratteristico paesaggio di stampo lunare, è raggiungibile da tutte le quattro creste che convergono sulla vetta della rinomata piramide, il sentiero alpinistico n. 638 ne percorre i crinali che si affacciano sull’Altopiano de la Mesules.
Dal Passo Pordoi si sale comodamente in funivia al Sass Pordoi (2.948 m), scendendo sul sentiero n. 627/A alla vicina Forcella Pordoi. Alternativamente, è possibile raggiungere il tale punto salendo lungo il sentiero n. 627 della Forcella direttamente dal Passo Pordoi. Successivamente si prosegue sul sentiero n. 627. Si abbandona poi il sentiero n. 627 per il sentiero segnavia n. 638 che conduce alla base della piramide del Piz Boè. Bisogna risalire il versante sud costituito da gradoni e cenge detritiche ed attrezzato con cavo metallico per agevolare la salita, raggiungendo la cima presso il Rifugio Capanna Piz Fassa. Dopo una sosta obbligatoria per ammirare lo straordinario panorama circolare, si prosegue scendendo lungo il versante di nord-ovest attraverso un terreno di detriti e sabbie rossastre oltre il quale si supera, attraversando una cengia attrezzata con cordino metallico e scale, un salto roccioso per raggiungere il Rifugio Boè. Rientro alla Forcella Pordoi sul sentiero n. 627, attraversando sul piano le larghe gradinate che costituiscono la base del Piz Boè. Si torna alla stazione della funivia risalendo il sentiero segnavia 627/A che si snoda lungo le roccette fino al Sass Pordoi, oppure proseguendo lungo il sentiero n. 627 fino al Passo Pordoi. Qui è possibile visitare, gratuitamente e con riduzioni con Val di Fassa Guest Card, il Museo della Grande Guerra, l’Ossario militare dedicato ai caduti, la calorosa chiesetta “Regina della Neve” e il Monumento al ciclista Fausto Coppi. È possibile ritornare alla nostra struttura direttamente con i mezzi pubblici, gratuiti con Val di Fassa Guest Card, oppure con un taxi privato. Eventualmente si può continuare la camminata tornando lungo il sentiero nel bosco dal Passo Pordoi che, costeggiando il lago di Pordoi, si incrocia con la via n. 655 proveniente dal Col Rodella, che guida fino a Canazei.
– GIRO DEL SASSOLUNGO E SASSOPIATTO
Descrizione: dalla nostra casa si raggiunge il Passo Sella (13km)
Il significato letterale di Sassolungo e Sassopiatto diventa palese e inevitabile quando si percorre questo gigante di pietra in lungo e in largo. Il giro intorno al Sassolungo e al Sassopiatto è un’escursione unica nel suo genere, in grado di superare abbondantemente le aspettative degli appassionati di trekking ad alta quota in fatto di escursioni. Il sentiero si snoda tra le cime mozzafiato delle Dolomiti, sfiora magnifiche vallate e raggiunge i rifugi di montagna più suggestivi della zona. L’anello del Sassolungo e del Sassopiatto è senza ombra di dubbio un’escursione da non perdere, specialmente per chi ama le sfide.
La variante lunga percorre il perimetro di tutto il gruppo del Sassolungo e del Sassopiatto e, benché si tratti del gruppo montuoso più piccolo delle Dolomiti, si tratta comunque di un’escursione molto lunga. Raggiunto il Passo Sella, si inizia sul primo tratto del giro che percorre il noto sentiero Friedrich August. Questo inizia accanto al Rifugio Valentini e conduce al Passo Rodella. Da qui si prosegue, senza particolari dislivelli da superare, lungo il sentiero Friedrich August segnavia n. 557. A nord svettano Punta Grohmann, Torre Innerkofler e il Dente del Sassolungo, tutte cime alte oltre 3.000 mt Tramite questo pianeggiante sentiero si raggiunge il Rifugio Sassopiatto dietro il quale si estendono i giganteschi prati dell’Alpe di Siusi, il più vasto altipiano d’Europa, mentre a sud si può ammirare dall’alto la magnifica Val Duron e le caratteristiche montagne che la circondano. Da qui si prosegue sul sentiero segnavia n. 9, una strada forestale che si lascia dopo appena 200 metri svoltando a destra, per tornare sul sentiero n. 527. Il sentiero prosegue sotto il Sasso Piatto, verso nord-ovest, fino a Piz da Uridl. Si procede per una breve discesa prima che il sentiero svolti a nord-est e conduca al sentiero n. 526. Dopo il bivio ci si incammina verso nord, imboccando il percorso 526 verso il Rifugio Comici. Il percorso costeggia il sentiero per il Col de Mesdi, che raggiunge un’altitudine di 2.114 m sul livello del mare. Da quel punto in poi il percorso si fa leggermente più difficile, ma all’arrivo al Col de Mesdi si viene subito ricompensati con una magnifica vista sulla parete nord del Sassolungo. A quel punto gli escursionisti hanno due opzioni a disposizione: seguire il sentiero segnavia n. 526A o restare sul n. 526, se si preferisce proseguire su un terreno pianeggiante. Il Rifugio Comici dista soltanto una breve salita ed è il luogo ideale per una sosta rigenerante prima di ripartire verso il Passo Sella. Per gli ultimi 2,5 chilometri del percorso il sentiero segnavia n. 526A confluisce con il sentiero principale, il n. 526. Una volta lasciato alle spalle il Rifugio Comici si cammina per pochi minuti, fino a raggiungere un bivio. Il nostro consiglio è di seguire il sentiero di fondo, che conduce al punto di partenza del Passo Sella e attraversa i suggestivi paesaggi della Città dei Sassi. Ritornando al Passo di partenza, si conclude così l’intero percorso. È possibile ritornare alla nostra struttura direttamente con i mezzi pubblici, gratuiti con Val di Fassa Guest Card, oppure con un taxi privato o in macchina. Eventualmente si può tornare facendo una tranquilla e rilassante passeggiata lungo la zona di Salei, per giungere a Pian de Frataces, con la possibilità di ammirare le conosciute cascate basaltiche, prima di giungere effettivamente nel paese di Canazei.
– CIAMPEDIE – PASSO PRINCIPE – LAGO DI ANTERMOIA – VAL DURON – CAMPITELLO
Descrizione: dalla nostra casa si raggiunge Campitello di Fassa (2km) oppure Vigo di Fassa (12,5km)
Classica escursione che, partendo dalla conca di Gardeccia, conduce ad uno dei laghi più incantevoli delle Dolomiti. Lo specchio alpino, a forma di cuore e dalle acque cristalline, è nascosto fra le pietraie isolate del Catinaccio e, secondo la leggenda, si è formato grazie a una ninfa.
Raggiunta la conca di Gardeccia dal Ciampedie (salita in funivia da Vigo e sentiero segnavia n. 540; 0,50 ore, unico tratto adatto con bambini) o da Pera utilizzando le seggiovie (0,25 ore), si prosegue sulla larga mulattiera segnavia n. 546 che porta ai rifugi Preuss e Vajolet, sullo sperone roccioso delle Porte Neigre. Si risale lungo il sentiero segnavia n. 584, in costante salita, il fianco destro dell’alta valle del Vaiolét, alla cui testata si fa sempre più imponente la massiccia mole del Catinaccio d’Antermoia. Superando una ripida serpentina finale si raggiunge il Rifugio Passo Principe, addossato ad una parete rocciosa a pochi metri dall’omonimo passo. Si va a destra passando alla base della grande parete del Catinaccio d’Antermoia e, quindi, si risale lungo un ripido zigzag il pendio detritico fino al Passo Antermoia. Bisogna poi scendere per l’altro versante nel Valon de Antermoa, una pianeggiante e malinconica pietraia, costeggiare il lago dove secondo antiche leggende si davano convegno le streghe di Fassa e, attraversato l’emissario, raggiungere il Rifugio Antermoia. Lasciato il rifugio ci si dirige sul segnavia n. 580 verso il vicino Pas de Dona. Scendendo per ghiaie e per zolle erbose, si taglia obliquamente verso sinistra la testata della Val de Dona, lasciando il sentiero segnavia n. 580 che scende a Mazzin per la Val Udai, per inserirsi sul sentiero n. 578. Si raggiunge in pochi minuti il Pas de Ciaréjoles. Su un sentiero di roccia vulcanica si scende poi al pascolo di Ciamp de Grévena e, quindi, attraverso un dosso ricoperto da fitti ontani, al ruscello Ruf de Duron. Oltre il ponte ci si immette a destra sulla strada sterrata perlopiù pianeggiante sul segnavia n. 532 che percorre tutta la valle. Si passa accanto alla Baita da Lino Brach giungendo poi al Rifugio Micheluzzi. Si scende verso Campitello lungo una strada sterrata caratterizzata da ripide rampe. Così finisce l’intero percorso. È possibile effettuare l’intera escursione in senso invertito partendo da Campitello. È possibile ritornare alla nostra struttura direttamente con i mezzi pubblici, gratuiti con Val di Fassa Guest Card, oppure con un taxi privato o in macchina. Eventualmente si può tornare facendo una tranquilla e rilassante passeggiata lungo il percorso che segue il fiume Avisio in direzione Canazei.
– TORRI DEL VAJOLÉT PRESSO LA CONCA DEL GARTL
Descrizione: dalla nostra casa si raggiunge Vigo di Fassa (12,5km)
E’ l’unica via di accesso escursionistica al Rifugio Re Alberto e alla fiabesca conca del Gartl, uno dei luoghi più suggestivi e conosciuti delle Dolomiti di Fassa, al cospetto delle mitiche Torri del Vaiolet.
Si raggiunge la conca di Gardeccia da Ciampedie per il comodo e largo sentiero segnavia n. 540 oppure salendo da Pera con le due seggiovie (0,25 ore da aggiungere al tempo finale). Si prosegue sulla strada sterrata segnavia n. 546; si supera la ripida balza iniziale e ci si inoltra nello straordinario ambiente della Valle del Vaiolét, lungo una mulattiera piuttosto pianeggiante, sormontata dallo sperone roccioso delle Porte Neigre. Tenendosi sempre a sinistra, si risale la scarpata ghiaiosa lungo i tornanti ben disegnati. Si incontra così il sentiero n. 541 proveniente dal Passo Cigolade, in lingua locale ladina Pas da le Zigolade e, poco dopo, si raggiunge il pianoro erboso sul quale sorgono i rifugi Preuss e Vajolet. Ci si avvia per il sentiero n. 584 del Passo Principe, per lasciarlo dopo qualche decina di metri ed entrare, a sinistra, nella ripida gola delle torri sul sentiero segnavia n. 542, proseguendo cautamente su rocce lisce e levigate, aiutandosi nei tratti più impegnativi da un cordino metallico. Successivamente si arriva al Rifugio Re Alberto I (Gartlhütte), adagiato nella conca del Gartl, fra le famose Torri del Vaiolét, la parete Nord del Catinaccio e le frastagliate Crode di Re Laurino. Su un agevole sentiero che ne taglia diagonalmente i ghiaioni si raggiunge, in poco tempo, il Rifugio Passo Santner. Il ritorno avviene per lo stesso percorso dell’andata. È possibile ritornare alla nostra struttura direttamente con i mezzi pubblici, gratuiti con Val di Fassa Guest Card, oppure con un taxi privato o in macchina. Eventualmente si può tornare facendo una tranquilla e rilassante passeggiata lungo il percorso che segue il fiume Avisio in direzione Canazei.
– ESCURSIONE RODA DE VAEL
Descrizione: dalla nostra casa si raggiunge Vigo di Fassa (12,5km)
Percorso con un panorama superbo: raggiungeremo infatti il Rifugio Roda di Vael, nel gruppo del Catinaccio, tramite diversi sentieri, partendo dal magnifico pianoro di Ciampedie, e potendo così godere di splendide viste sulle montagne delle Dolomiti di Fassa. Il percorso si può effettuare anche in modalità differenti: di seguito verrà riportata una tra le varie versioni classiche per raggiungere il rifugio, mentre nel video ne verrà proposta un’ulteriore.
Da Vigo di Fassa si sale dapprima alla stazione a monte con la funivia Ciampedie fino all’omonimo rifugio. Qui parte l’escursione e fin da subito si può godere di splendide viste panoramiche sul Catinaccio, sulla Marmolada e sulla Vallaccia. Passato il rifugio, in direzione est, il sentiero porta dapprima in direzione Pra Martin, un po’ in discesa dentro la “Negritella”. Qui, sulla strada bianca, ci si tiene sulla sinistra e si segue il segnavia n. 545 per il Rifugio Roda di Vael. Il sentiero da seguire è ora l’Alta Via della Val di Fassa, che corre dapprima quasi in piano e attraversa alcune piste da sci. Ben presto si possono scorgere le torri della Roda di Vael, con ai piedi il rifugio omonimo. Ora il percorso si fa più ripido, è bene tenersi sul sentiero segnavia n. 545, in modo da raggiungere la piana “Mandra di Vael” ai piedi dei Mugoni. Questo punto è l’ideale per una comoda sosta per riprendere fiato. Da qui si segue sempre il segnavia n. 545 e, attraversando una ripida distesa di detriti, si raggiunge il Rifugio Roda di Vael sulla sella del Ciampaz, con il suo panorama leggendario. Il ritorno avviene per lo stesso percorso dell’andata. È possibile ritornare alla nostra struttura direttamente con i mezzi pubblici, gratuiti con Val di Fassa Guest Card, oppure con un taxi privato o in macchina. Eventualmente si può tornare facendo una tranquilla e rilassante passeggiata lungo il percorso che segue il fiume Avisio in direzione Canazei.
ALTRI TREKKING D’ALTA QUOTA CONSIGLIATI IN VAL DI FASSA
– Ghiacciaio Marmolada
– Pozza – Val Monzoni – Passo delle Selle – San Pellegrino
– Alba – Val Contrin – Passo Ombretta – Rifugio Falier – Pas de Ombretola – Val de Contrin – Alba
– Alba (Ciampac) – Forcia Neigra – Rifugio Passo San Nicolò – Rifugio Contrin – Alba
– Ciampedie – Gardeccia – Rifugi Vajolet e Preuss – Rifugio Re Alberto I – Gardeccia – Ciampedie