L’acqua limpida dei ruscelli, il laghetto tranquillo d’alta montagna, l’ascolto del solo scroscio dell’acqua, l’attesa che il pesce abbocchi per poi tirare la lenza: l’elemento dominante acquoso in Val di Fassa permette agli appassionati di canna, lenza ed esche grandi soddisfazioni lungo i torrenti. Al piacere della pesca si unisce un paesaggio unico, acque cristalline, anse protette e slarghi panoramici. Nei rii e specchi alpini vivono trote fario, iridea, marmorata o salmerini. I corsi d’acqua in valle deputati alla pesca sono il torrente Avisio (presenza di zone no-kill), il lago delle Pozze (1.920 m, Passo San Pellegrino), il lago Fedaia (2.060 m) e quello di Pezzè, tra Moena e Soraga. La pesca è aperta dal 1 maggio al 30 settembre.
La nostra casa di montagna gode di una posizione privilegiata: si trova a soli 250 mt dalle zone di pesca lungo il torrente Avisio e a 12 km di distanza dal lago di Fedaia, comodamente raggiungibile in macchina in pochi minuti.
Nel fiume Avisio, che dalla Marmolada percorre l’intera Val di Fassa, è consentita dal 1 maggio al 30 settembre. La pesca alla trota è permessa ai soli possessori di licenza, previa acquisizione di un permesso giornaliero rilasciato dall’Associazione Pescatori Val di Fassa (o nel box sottostante presso altre zone trentine). Il permesso, del costo di € 18,00 autorizza – per la giornata di emissione – all’esercizio della pesca nel torrente Avisio, nel lago di Fedaia, nel lago delle Pozze (Passo S. Pellegrino) e nella diga di Pezzè (Soraga), sino ad una cattura massima di cinque pezzi (regolamento completo consegnato all’acquisto del permesso).
Distribuzione permessi di pesca presso: