In Val di Fassa numerosi sono gli itinerari che possono essere percorsi sul fondovalle: grazie alla posizione centrale e strategica della nostra struttura potrete partire direttamente a piedi sia per passeggiate facili e di breve percorrenza, o per quelle più impegnative che richiedono un tempo maggiore. Non mancheranno panorami mozzafiato che solo Canazei e le Dolomiti sanno trasmettere (clicca sopra il titolo per scoprire tutti i dettagli del percorso):
– CANAZEI – CAMPITELLO – PIAN
Descrizione: si parte direttamente dalla nostra casa (0m)
Il percorso ad anello collega Canazei a Campitello, passando per Pian. È un centro abitato incantevole, testimonianza delle popolazioni che per prime abitarono la Val di Fassa e scelsero i luoghi più assolati, nella lingua ladina locale “a soladif”, così da permettere con minor sforzo le varie attività agricole ed economiche. È anche possibile percorrere la Via Crucis che propone curiosi motti in ladino.
Il percorso inizia direttamente dalla nostra casa. Si scende sulla strada principale, passando per il passaggio privato nell’angolo della struttura. Si oltrepassa l’incrocio della principale e si raggiunge il corso del fiume Avisio. Da lì si procede in direzione Campitello di Fassa con una rilassante e comoda passeggiata, alternativamente sulla riva destra o sinistra del fiume. Raggiungo l’abitato di Campitello di Fassa, si sale lungo le strade del paese verso la Chiesa dei SS. Filippo e Giacomo, già visibile a occhio dal sentiero lungo il fiume percorso sinora. Successivamente, partendo dalla Chiesa dei SS. Filippo e Giacomo, si oltrepassa la porta a sinistra del portone d’ingresso della chiesa. Così si raggiunge facilmente la prima stazione della Via Crucis sulla sinistra. In alternativa, alla confluenza tra Strèda de Salin e Strèda Sènc Felip e Giacum, sali la gradinata a destra della strada. Si prosegue e, di fronte al capitello mariano, si continua sulla destra. Bisogna poi affrontare il sentiero a gradoni, raggiungendo così l’antico paesino di Pian. Da lì è possibile godere di una magnifica vista panoramica sui paesi della Val de Sora, e sulle montagne che contornano gli abitati. Si lascia il paesino scendendo a destra lungo Strèda de Pian fino a un ampio tornante, dove bisogna imboccare il sentiero forestale sulla sinistra oltre la sbarra presente. Si percorre il comodo sentiero immersi completamente nella natura e nei suoi suoni e sensazioni, raggiungendo così il parcheggio del Park Hotel Il Caminetto che si attraversa sulla sinistra, arrivando sulla strada statale. Si oltrepassa la strada e a questo punto finisce il percorso. È possibile ritornare alla nostra struttura direttamente da questa parte. Si può fare ciò facendo una camminata lungo la strada principale fino alla casa; oppure, è consigliabile visitare le varie stradine che compongono l’abitato di Gries, fino ad arrivare al centro storico di Canazei, che presenta la caratteristica Chiesa di San Floriano e le varie abitazioni storiche lungo Strèda de Dolavila.
– CANAZEI – PENIA – VERA
Descrizione: si parte direttamente dalla nostra casa (0m)
Facile, ma lungo, tour che, costeggiando destra e sinistra orografica dell’Avisio, collega Canazei alle frazioni di Alba e Penìa. Da qui, ci si collega agli abitati di Lorenz e Vera, abitati sopra Penia ricchi di storia e antiche tradizioni che meritano di essere scoperte. Al rientro, è possibile seguire un percorso didattico dedicato all’acqua e alla sua natura.
Il percorso inizia direttamente dalla nostra casa. Si scende sulla strada principale, passando per il passaggio privato nell’angolo della struttura. Si oltrepassa l’incrocio della principale e si raggiunge il corso del fiume Avisio, nella zona del centro acquatico Dolaondes. Sulla destra, la passerella sull’Avisio permette di spostarsi sulla riva opposta del fiume. Si imbocca, quindi, la strada sterrata che, passando dietro l’edificio della scuola di sci, conduce all’uscita dal paese. Si prosegue fino alla località “Ciasates”, all’altezza della sede della Protezione Civile e dei Volontari. Si attraversa la strada statale e si prende a sinistra la stradina asfaltata Strèda dò Veisc che segue da vicino il corso del torrente. Il tracciato, perlopiù pianeggiante, alterna spazi aperti a tratti ben ombreggiati. Superato il parco giochi, si continua il percorso raggiungendo in pochi minuti la strada principale. È possibile attraversare la strada, tenendo ben presente di indirizzarsi verso il centro di Penìa, lasciando quindi la strada principale dopo pochi minuti salendo la ripida salita di Strèda de Treve. Da lì si parte dalla piazzetta centrale di Penìa per salire a destra della fontana sul Troi de Lorenz e uscire sui prati alle spalle dell’abitato. Si prosegue sulla stradina, selciata nei punti di maggiore pendenza, che taglia il ripido pendio per raggiungere dapprima l’abitato di Lorenz, con la sua chiesetta, e quindi, un poco più a monte, quello di Vera. In quest’ultimo è possibile ancora incontrare l’ultima abitante dell’abitato, la cara signora Assunta Dantone. Si passa a destra della chiesetta dedicata alla Madonna de l’Aiut continuando sulla strada asfaltata e pianeggiante con una magnifica vista sull’imponente parete nord del Gran Vernel. Sulla sinistra, in alto, a qualche decina di metri dalla stradina, i ruderi di Insom testimoniano l’esistenza di un terzo nucleo abitativo. Si continua sul piano lungo la strada asfaltata per raggiungere il torrente Ruf de Penìa, al di là del quale si va a destra per la comoda strada di ghiaia bianca, che in leggera discesa, s’inoltra nel bosco. Si attraversa così la radura prativa di Udàer scendendo verso la sottostante strada statale. La si segue verso destra per circa 150 metri sino al guardrail del ponte sul torrente Avisio. Si passa esternamente ad esso sul ben evidente sentiero di fine ghiaia bianca. Entrati nel bosco lo si attraversa con percorso sinuoso, dapprima pianeggiante poi in leggera discesa. Allorché la discesa si accentua, tenendosi sempre sul tracciato principale, si raggiunge la strada asfaltata. Si risale fino ad attraversare il ponte, seguendo la strada provinciale ancora per una trentina di metri. Si entra a destra nel bosco su un ben visibile sentiero che si snoda piacevole alla base dell’imponente parete nord del Gran Vernel, in leggera discesa, seguendo il corso del torrente Avisio. Poco oltre si incontra una passerella che porta verso l’antica segheria veneziana, sezione territoriale del Museo Ladino di Fassa. Il sentiero fa parte dell’interessante percorso didattico denominato “L’ega te cuna – l’acqua bambina”, per conoscere le origini e il mondo dell’acqua. In prossimità di un ponte sulla destra, lo si attraversa e si giunge nella parte bassa dell’abitato di Penìa. Si passa fra l’albergo Sonia a destra ed una bella casa rurale con fienile a sinistra così da raggiungere la strada principale. Qui si conclude il percorso. È possibile ritornare alla nostra struttura segueno lo stesso percorso dell’andata. Durante il ritorno, interessante area relax è la zona dedicata a spiaggia presso lo stadio del ghiaccio.
– CASCATE BASALTICHE A CANAZEI
Descrizione: si parte direttamente dalla nostra casa (0m)
Seguendo il sentiero di Mortic partendo dal centro storico di Canazei, si può ammirare un fenomeno molto raro: le Cascate Basaltiche, particolare formazione rocciosa a forma esagonale, su una parete di basalto caratterizzata da una serie di colonne suggestive e spettacolari.
Il percorso inizia dalla Chiesa di San Floriano che, con le abitazioni che danno sulla piazzetta omonima, costituisce un agglomerato suggestivo del centro storico di Canazei. Si risale Strèda dò Ruf de Antermont passando accanto alla vecchia segheria ed attraversando a sinistra il ponte sul torrente Ruf de Antermont. Si sale per la strada sterrata segnavia n. 655 che segue il corso del torrente e la cui pendenza, a poco a poco, si mitiga. La valle offre una panoramica completa sull’imponente gruppo del Sella con il Piz Ciavazes, a sinistra, e il Sass Pordoi a destra. Un ripido ma breve tratto porta ad un crocifisso. Successivamente si attraversa con lieve pendenza la conca prativa di Mortic dove, a testimoniare la presenza di uno dei più antichi insediamenti abitativi della Val di Fassa, non rimane che una cappella dedicata a Maria Ausiliatrice. Dopo questo tratto, ci si ritrova davanti a un bivio, dove si segue il sentiero con l’indicazione per le Cascate Basaltiche. Dopo una breve passeggiata, si giunge a destinazione. Le Cascate Basaltiche del Ruf de Antermont, un sito di notevole pregio naturalistico, tutelato dalla Provincia Autonoma di Trento, sono riconducibili al Triassico medio. Nonostante il basalto sia una roccia vulcanica comune in Val di Fassa, un affioramento colonnare con colonne disposte sia in verticale, sia in orizzontale e in trasversale, è una vera rarità. È possibile ritornare alla nostra struttura direttamente lungo lo stesso percorso, fino alla Chiesa di San Floriano e poi attraversare fino alla nostra struttura il caratteristico centro storico.
– PISTA CICLOPEDONALE DELLE DOLOMITI, NELLA VAL DI FASSA E NELLA VAL DI FIEMME
Descrizione: si parte direttamente dalla nostra casa (0m)
La conosciuta ciclopedonale delle Dolomiti nella Val di Fassa è un percorso unico che unisce i vari tipici paesi della Valle con un percorso quasi interamente asfaltato, che offre diverse aree pic-nic, bici grill e parco giochi, e così molto adatta per famiglie che vogliono trascorrere una giornata di serenità e scoprire le bellezze della Valle insieme ai più cari.
Dalla nostra casa, ci si avvia in direzione del centro, scendendo sulla strada principale grazie al nostro passaggio privato che parte dall’angolo della struttura. Dopo aver superato il ponte che porta fino in piazza, svoltare subito sulla propria sinistra per scendere le scale che portano al parco giochi e al campo sportivo. Presso queste due attrazioni, si imbocca la strada sterrata forestale di Cercenà. Si cammina, avendo la possibilità di optare se camminare lungo la sponda destra del fiume Avisio, più esposta al sole, oppure nella parte sinistra dello stesso torrente, un attimo più ombrosa e nel bosco, su un comodo percorso fino a raggiungere la piana di Soreghès e la stazione della funivia Col Rodella a Campitello di Fassa. Si prosegue costeggiando il torrente Avisio. Tratti pianeggianti si alternano a brevi salite fino a raggiungere gli abitati di Fontanazzo, Campestrin e Mazzin. Da qui inizia la discesa verso Pera di Fassa. Si incontrano ancora facili saliscendi fino alla località Fraine. Lasciata a sinistra la cappella votiva, si attraversa il ponte in legno sulla destra e si continua su strada asfaltata fino alla fermata degli autobus in località “Vac” (Piaza de Fascia). Si percorre la strada statale, si supera la rotatoria per il centro di Pozza e, di fronte all’Hotel Monzoni, ci si rimmette sulla pista ciclabile. Si passa davanti al campeggio Rosengarten e si prosegue fino al ponte. Lo si attraversa e si scende verso la bassa Val di Fassa. La pista affianca nuovamente il fiume Avisio tra prati e boschi, ma lascia spazio a magnifici scorci sulle creste del Latemar e del Catinaccio. Prestando attenzione si transita per la strada comunale che serve la zona artigianale di Soraga per raggiungere poi in pochi minuti il parco giochi ed il centro del paese. Si sottopassa in sicurezza la strada statale e si imbocca la salita verso Palua. Guardandosi indietro, lo sguardo è catturato dalla vista sulla Val di Fassa, in mostra in tutta la sua bellezza, incorniciata dalle alte “crode” di roccia del Rosengarten (Catinaccio), del Sassolungo, del Pordoi e dei Monzoni. Si riprende la discesa verso Moena. In prossimità del Minigolf Fantolin e del Centro di Addestramento Alpino termina la pista ciclabile. Bisogna attraversare tutto il paese (strada statale o Prato di Sorte) per raggiungere la piana di Moena, da dove in inverno parte la mitica Marcialonga, e riprendere il percorso ciclopedonale che prosegue verso Predazzo e la Val di Fiemme. È possibile ritornare alla nostra struttura direttamente lungo lo stesso percorso, oppure con i mezzi di trasporto pubblici, gratuiti con Val di Fassa Guest Card, oppure con un taxi privato.
– MALGA PENIOLA E MALGA RONCAC
Malga Peniola, descrizione: dalla nostra casa si raggiunge Moena (17,5km)
Passeggiata dal centro di Moena a Penia o Peniola, passando per il caratteristico borgo di Sorte. Si arriva ad una splendida radura dove si trova la chiesetta di San Giovanni Nepomuceno che contiene opere di Martino Gabrielli che aveva fatto della località il suo eremo.
Raggiunta la frazione di Sorte, si sale ancora in direzione del ristorante Malga Panna. Si continua con pendenze modeste fino ad uscire dal bosco. Si attraversa i prati che circondano l’antico insediamento di Penìa (1.470 m), dove puoi sostare alla Malga Peniola, caratteristico punto di ristoro gestito da Michela, Maurizio e dai figli. Qui è possibile ordinare e gustare le conosciute “fortaie”! Si torna a Moena seguendo lo stesso percorso. Eventualmente si può raggiungere Malga Panna in macchina, e proseguire poi a piedi fino a Malga Peniola. È possibile ritornare alla nostra struttura direttamente con i mezzi pubblici, gratuiti con Val di Fassa Guest Card, oppure con un taxi privato o in macchina. Eventualmente si può tornare facendo una tranquilla e rilassante passeggiata lungo il percorso che segue il fiume Avisio in direzione Canazei.
Malga Roncac, descrizione: dalla nostra casa si raggiunge Moena (17,5km)
Passeggiata dal centro di Moena a Malga Roncac, passando per il caratteristico borgo di Sorte. Si raggiungono diverse località con splendidi panorami sul paese di Moena e le montagne e valli circostanti.
Raggiunta la frazione di Sorte la si attraversa per salire ancora sino alla curva prima del ristorante Malga Panna. Qui si prende a destra il sentiero indicato per “Roncac-Col Ros” e “Costalongia”. Dopo una breve salita, il sentiero si fa pianeggiante e l’assenza di bosco consente una magnifica vista di Moena verso la Valle di San Pellegrino. Si percorre un lungo tratto piano e si attraversa un ponticello per proseguire con una pendenza appena accennata. Poi il sentiero diventa di nuovo pianeggiante fino a congiungersi alla strada forestale sterrata che sale al Passo Carezza/Costalunga. Si scende a destra mantenendosi su un largo tracciato, si attraversa un ruscello denominato Rif de Costalongia percorrendo l’altro versante finché si raggiunge la Malga Roncac, caratteristico punto di ristoro. Si continua a scendere verso il paese per Strada de Roncac, Strada de Even e Strada de la Madonina e, passando accanto alla bella chiesetta ed alla fontana “del Dante”, si torna in centro. È possibile ritornare alla nostra struttura direttamente con i mezzi pubblici, gratuiti con Val di Fassa Guest Card, oppure con un taxi privato o in macchina. Eventualmente si può tornare facendo una tranquilla e rilassante passeggiata lungo il percorso che segue il fiume Avisio in direzione Canazei.
ALTRE FACILI PASSEGGIATE CONSIGLIATE IN VAL DI FASSA
– Mazzin – Ronch – Pera – Mazzin
– Soraga – Pociace
– Vigo (Costa) – Soraga
– Pera Loc. Piciocaa – Ciancoal – Pozza
– Moena – Palua – Soraga – Someda – Moena